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Stampa diretta UV sugli espositori: perché dura più degli adesivi

Chi gestisce uno showroom conosce bene il problema. L’espositore è solido, i campioni sono in ordine, ma la grafica comincia a cedere: un angolo dell’adesivo si solleva, compare una bolla, il bordo si annerisce dove i clienti appoggiano le dita. Il pannello è ancora in buono stato, eppure l’intero allestimento sembra trascurato.

La stampa diretta UV elimina il problema all’origine, perché elimina la pellicola adesiva. La grafica non viene più applicata sopra il pannello: entra a far parte della sua superficie.

Come funziona

La stampante deposita l’inchiostro direttamente sul materiale, che può essere legno, MDF, nobilitato o plexiglass. Subito dopo una lampada a luce ultravioletta lo indurisce in pochi istanti.

Non ci sono tempi di asciugatura né passaggi intermedi: il pannello esce dalla macchina con la grafica già fissata.

Il risultato è una stampa ad alta definizione, con colori pieni e dettagli nitidi, che segue fedelmente la superficie. Si può stampare un fondo pieno, una fotografia, una texture o soltanto un piccolo logo in un angolo.

Che cosa si può stampare

In pratica tutto ciò che serve a presentare il prodotto. I casi più frequenti sono questi:

  • loghi e immagine coordinata del marchio;
  • fotografie e ambientazioni ad alta definizione;
  • texture e fondi decorativi;
  • nomi delle serie, formati, finiture e codici articolo;
  • informazioni tecniche e indicazioni d’uso.

Su un campionario ceramico, per esempio, accanto a ogni piastrella si possono stampare il nome della collezione, il formato e la finitura. Niente più etichette applicate a mano, che col tempo si staccano o si scoloriscono: le informazioni restano leggibili per tutta la vita del pannello.

Sul plexiglass le possibilità aumentano. Un logo stampato su un ripiano trasparente sembra sospeso, una grafica su plexiglass opalino si presta a essere retroilluminata, un dettaglio colorato spicca sul calore del legno. Sono soluzioni che usiamo spesso negli espositori per prodotti di fascia alta, dove la presentazione conta quanto il prodotto.

Su quali superfici

La stampa UV funziona sulla maggior parte dei materiali che usiamo per gli espositori, e ognuno restituisce la grafica in modo un po’ diverso. Sul nobilitato bianco i colori risultano brillanti e fedeli al file. Sul legno naturale la venatura resta visibile sotto l’inchiostro e dà all’immagine un carattere più caldo, un effetto che molti marchi scelgono di proposito. Sull’MDF verniciato si ottengono superfici uniformi e molto curate.

Sul plexiglass si può stampare sul fronte oppure sul retro della lastra: nel secondo caso la grafica resta protetta dallo spessore del materiale e si vede in trasparenza. Per questo il supporto si sceglie insieme alla grafica, non dopo: lo stesso logo può risultare più discreto o più deciso a seconda della superficie su cui viene stampato.

Perché dura più di un adesivo

La ragione principale è semplice: non c’è niente da staccare. Nell’adesivo il punto debole è sempre la colla, che con il caldo, l’umidità e gli sbalzi di temperatura di un magazzino o di uno stand prima o poi cede. Con la stampa diretta l’inchiostro aderisce alla superficie e lì resta.

Anche l’uso quotidiano lascia meno segni. Un espositore in un punto vendita viene toccato, spostato, pulito, urtato dai carrelli. I bordi di un adesivo sono i primi a rovinarsi; una superficie stampata direttamente non ha bordi da sollevare.

Poi c’è l’uniformità. L’applicazione manuale lascia sempre un margine di imprecisione: un millimetro di disallineamento, una piega, una bolla. La stampa diretta è precisa e ripetibile, quindi l’ultimo pannello della serie è identico al primo.

AdesivoStampa diretta UV
TenutaLa colla può cedere con caldo e umiditàL’inchiostro resta fissato alla superficie
BordiSi sollevano con l’usoNessun bordo da sollevare
PrecisioneApplicazione manuale, possibili bolleRisultato identico su tutta la serie
ProduzioneUn passaggio in più dopo la lavorazioneIl pannello esce già finito

Dove rende di più

La stampa diretta dà il meglio dove l’aspetto dell’allestimento pesa sulla scelta d’acquisto: nei campionari ceramici, che devono restare impeccabili nonostante l’uso continuo; negli allestimenti fieristici, montati e smontati più volte; nei corner promozionali e nei punti vendita, dove la grafica deve farsi notare; negli showroom aziendali, che rappresentano il marchio davanti a clienti e progettisti.

Negli espositori da esterno c’è un vantaggio in più. Le strutture sono progettate per resistere agli agenti atmosferici e, quando cambia la campagna o arriva una nuova collezione, si può aggiornare solo la parte grafica e conservare la struttura. Si spende meno e si spreca meno materiale.

Come lavoriamo

Un buon risultato si prepara prima di stampare. In fase di progettazione studiamo la posizione della grafica rispetto a tagli, fori e sagomature, perché nessun elemento importante finisca su una lavorazione o troppo vicino al bordo. Controlliamo i file del cliente e, se serve, li adattiamo al formato e al materiale.

1

Progettazione
Posizioniamo la grafica rispetto a tagli, fori e sagomature.

2

Prototipo
Verifichiamo colori e resa sul materiale reale.

3

Produzione
Stampa, verniciatura dove serve e controllo qualità.

4

Consegna e posa
Imballaggio accurato e montaggio in loco su richiesta.

Il prototipo è particolarmente utile per la grafica: lo stesso file può apparire diverso su un nobilitato bianco, su un legno naturale o su un plexiglass satinato. Dopo l’approvazione si passa alla produzione e, su richiesta, ci occupiamo anche della posa nello showroom o nello stand. Il cliente ha così un solo interlocutore, dal file grafico all’espositore montato.

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