Un campionario di piastrelle ha un compito preciso: far vedere una collezione, con i suoi colori, formati e finiture, prima ancora che il cliente la scelga. Per farlo bene deve restare in ordine nel tempo, senza scheggiarsi, senza incurvarsi e senza che la grafica si rovini. E questo dipende in gran parte dal pannello che lo sostiene.
Per questo, quando progettiamo un campionario, la prima scelta riguarda il materiale. Dal 1978 lavoriamo al fianco delle aziende del comprensorio ceramico e conosciamo bene le differenze tra un pannello e l’altro: alcuni puntano sulla leggerezza, altri sulla solidità, altri ancora sulla resa grafica. Sapere come si comportano aiuta a scegliere quello giusto.
Tre domande prima di scegliere
Prima di parlare di materiali conviene chiarire tre punti.
Quanto pesano i campioni? Una serie di piastrelle di piccolo formato e una lastra di grandi dimensioni richiedono supporti molto diversi. Il peso decide lo spessore del pannello, la sua struttura interna e il tipo di fissaggio.
Come verrà usato? Un pannello da spostare o da maneggiare spesso deve essere leggero e resistere agli urti. Un pannello fisso in showroom può pesare di più, ma deve restare in ordine per anni, sotto le luci e davanti al pubblico.
Quanto deve durare? Una campagna promozionale di qualche mese e l’esposizione permanente di una collezione di punta hanno esigenze diverse, e anche budget diversi.
Con queste tre risposte la scelta si restringe in fretta.
Fibrolito: leggero e resistente
Il pannello in fibrolito ha un’anima in MDF rivestita con fogli stampati e plastificati. Lo spessore va di solito dai 4 ai 10 millimetri: abbastanza sottile da restare leggero, abbastanza robusto da sopportare l’uso quotidiano.
Proprio perché unisce leggerezza e resistenza, è un supporto molto adatto ai campionari di piastrelle. Si può forare, sagomare e dotare di maniglia per il trasporto. La stampa si applica su uno o su entrambi i lati: da una parte i campioni, dall’altra il nome della serie, i formati disponibili e le finiture.
Pannelli sinottici e versione light
Quando serve mostrare un’intera collezione in un’unica vista si passa al pannello sinottico. Il nome viene da «sinossi», cioè visione d’insieme, e descrive bene la sua funzione: in un colpo d’occhio il cliente vede piastrelle, colori e formati, spesso accompagnati da un’ambientazione che li mette nel loro contesto.
I sinottici sono pannelli grandi e il peso diventa presto un problema. Oltre alle versioni in MDF e in truciolare li realizziamo in versione light, su un supporto alveolare che pesa molto meno di un pannello pieno e conserva un’ottima rigidità. Un pannello così si maneggia e si monta con meno fatica, in showroom come durante l’allestimento di uno stand.
MDF e truciolare: le basi più solide
L’MDF (Medium Density Fiberboard) è formato da fibre di legno molto fini, legate ad alta temperatura con collanti o resine. Il risultato è un pannello omogeneo e compatto, senza venature né scaglie, che si taglia, si fresa, si fora e si vernicia con grande precisione. Pesa più del truciolare ma è anche più stabile: per i pannelli che resteranno a lungo in showroom, o per sagomature complesse, è la base che consigliamo più spesso.
Il truciolare si ottiene pressando trucioli e particelle di legno con resine sintetiche, ad alta pressione e temperatura. È il materiale più usato nell’industria del mobile perché costa meno, è solido e si trova in moltissimi spessori. Se il pannello non deve essere spostato spesso e il budget ha il suo peso, è una scelta sensata e affidabile.
Nobilitato e bordatura: la finitura che protegge
Un pannello grezzo, MDF o truciolare che sia, raramente resta tale. La finitura più diffusa è la nobilitazione: le facce vengono rivestite con una carta decorativa impregnata di resine melaminiche, pressata a caldo sul supporto. La scelta di colori ed effetti è molto ampia, dal legno alla pietra, dal tessuto alla tinta unita, in versione liscia, ruvida, lucida od opaca.
Il vantaggio pratico è una superficie che resiste a graffi e macchie, un dettaglio che in uno showroom molto frequentato si nota presto. Il nobilitato costa meno del legno massello o impiallacciato ed è già pronto per la stampa diretta o per la verniciatura.
Restano i bordi, il punto più delicato di qualsiasi pannello. Con la bordatura una macchina applica lungo il perimetro una striscia di ABS, PVC, melaminico, alluminio o vero legno. Il bordo copre l’anima del pannello, lo protegge da urti e scheggiature e impedisce all’umidità di penetrare. È una lavorazione che quasi non si vede, ma che allunga di molto la vita del prodotto.
Forex e plexiglass, quando il legno non basta
Alcuni progetti chiedono materiali diversi. Il Forex è una lastra di PVC espanso, molto leggera e rigida, con una superficie liscia che restituisce immagini e grafiche ad alta definizione. Si taglia e si fora con facilità e funziona sia all’interno sia all’esterno: lo usiamo per cartelli, insegne e pannelli grafici.
Il plexiglass somiglia al vetro, ma è più leggero e resiste meglio agli urti. Esiste trasparente, opalino, satinato o colorato e si può incidere e stampare. Spesso lo abbiniamo al legno per i dettagli: un logo, un ripiano trasparente, una targhetta che rende l’espositore più raffinato.
I materiali a confronto
Una traccia per orientarsi, da adattare caso per caso.
| Materiale | Punto di forza | Uso tipico |
|---|---|---|
| Fibrolito | Leggero e resistente, 4–10 mm | Campionari di piastrelle |
| Alveolare light | Grandi formati con peso ridotto | Pannelli sinottici, fiere |
| MDF | Compatto, lavorazioni precise | Showroom, sagomature |
| Truciolare | Solido ed economico | Pannelli fissi |
| Forex | Leggerissimo, ottimo per la stampa | Cartelli e insegne |
| Plexiglass | Trasparente, resiste agli urti | Loghi, ripiani, dettagli |
Ogni progetto, però, ha le sue variabili. Per questo seguiamo internamente tutte le fasi: progettiamo il pannello partendo dai campioni reali, realizziamo un prototipo quando bisogna verificare peso, resa grafica e finiture, e solo dopo passiamo alla produzione. Ogni pannello viene controllato prima dell’imballaggio, così arriva a destinazione integro e pronto all’uso.
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