In uno showroom di piastrelle o di parquet lo spazio sembra sempre troppo poco. Le collezioni si moltiplicano, i formati crescono, ogni serie ha più colori e più finiture, e il cliente vuole confrontarle tutte senza aspettare che qualcuno vada a prendere i campioni in magazzino.
Il mobile espositore deve conciliare due esigenze che sembrano opposte: contenere molti campioni in poco spazio e renderli facili da vedere e da confrontare.
Perché il ferro
Per questo tipo di arredi scegliamo il ferro. I campioni ceramici pesano, a volte parecchio, e un mobile espositore viene aperto, chiuso, spinto e girato ogni giorno per anni. Il ferro sostiene carichi importanti, non si deforma con l’uso e dura nel tempo.
La struttura metallica è solo una parte del mobile. La completiamo con pannelli in legno, stampe con la grafica del marchio, finiture personalizzate e sistemi di movimento progettati appositamente. Ne nasce un arredo robusto, che dà allo showroom un’immagine ordinata e professionale.
Ogni mobile è progettato su misura. Prima di disegnarlo ci servono tre informazioni: le dimensioni dei campioni, il numero di referenze da esporre e il modo in cui verrà usato, cioè chi lo consulterà, quanto spesso e in quale spazio. Da qui scegliamo il sistema più adatto fra i cinque che realizziamo.
1. Mobili a libro
Nei mobili a libro i pannelli sono incernierati e si sfogliano come le pagine di un libro. Possono portare i campioni su entrambe le facce, quindi in pochi metri quadrati si espone una quantità notevole di materiale.
È il sistema più diffuso nei settori della ceramica, dei rivestimenti e dell’arredamento, ed è particolarmente adatto a piastrelle e parquet. Il suo punto di forza è il confronto: aprendo due pagine vicine, il cliente vede fianco a fianco due collezioni o due varianti dello stesso prodotto. Il sistema di apertura è studiato per muoversi con fluidità e restare stabile, anche con pannelli pesanti e un uso intenso.
2. Mobili scorrevoli
Nei mobili scorrevoli i pannelli sono affiancati e corrono su guide: si estrae quello che interessa, lo si osserva e lo si rimette al suo posto. Sono tra le soluzioni più richieste per i campioni di medio e grande formato, perché a mobile chiuso occupano pochissimo spazio.
Il punto critico sono le guide. Le dimensioniamo in base al peso dei campioni e alla frequenza d’uso: un mobile consultato ogni giorno dai clienti ha bisogno di scorrimenti più robusti di uno usato solo dal personale interno. L’obiettivo è un movimento fluido e silenzioso, che resti tale nel tempo.
3. Mobili a estrazione
I mobili a estrazione funzionano con pannelli o cassetti che si tirano verso l’esterno e portano il campione davanti a chi guarda. Sono la scelta giusta per i materiali da osservare da vicino o da confrontare finitura per finitura, e per chi vuole tenere le collezioni in ordine e al riparo da polvere e urti quando nessuno le sta consultando.
Anche in questo caso molto dipende dalle guide: montiamo guide ad alta portata e meccanismi specifici, così il cassetto resta stabile e sicuro anche a pieno carico.
4. Mobili girevoli
I mobili girevoli ruotano su sé stessi a 360 gradi e permettono di consultare tutti i lati della struttura senza spostarsi. In uno spazio ridotto si espone così un gran numero di referenze.
Sono molto versatili: si configurano con pannelli, ripiani o supporti dedicati, a seconda di ciò che si deve esporre. Funzionano bene nei corner, nelle zone di passaggio e in tutti gli spazi in cui il cliente si muove liberamente.
5. Mobili orizzontali
Alcuni materiali vanno guardati in piano o appena inclinati, come farebbe un progettista sul tavolo di lavoro. È il caso dei grandi formati, dei materiali di pregio e delle collezioni speciali, in cui texture e dettagli della superficie si apprezzano meglio da questa prospettiva.
I mobili orizzontali nascono per questo. Hanno una struttura molto stabile e possono integrare sistemi di estrazione o di apertura assistita, per maneggiare con comodità e in sicurezza anche i campioni più pesanti.
Come scegliere
La domanda da cui partire è sempre la stessa: chi userà il mobile, e come?
01
A libro
Molte collezioni in poco spazio, confronto fianco a fianco.
02
Scorrevoli
Medi e grandi formati, ingombro minimo a mobile chiuso.
03
A estrazione
Osservazione ravvicinata, campioni sempre protetti.
04
Girevoli
Corner e zone di passaggio, accesso da ogni lato.
05
Orizzontali
Grandi formati e materiali di pregio, visti in piano.
Un rivenditore con molte serie e poco spazio trova di solito la soluzione nei mobili a libro o scorrevoli. Uno studio di progettazione che lavora su finiture di pregio si troverà meglio con un mobile orizzontale o a estrazione. Un corner con molto passaggio trae vantaggio dalla rotazione di un mobile girevole.
Spesso la risposta migliore è una combinazione di sistemi diversi, studiata sulla pianta dello showroom. Per questo seguiamo il progetto dall’inizio alla fine: disegniamo struttura e pannelli, realizziamo un prototipo quando bisogna verificare movimenti e portata, produciamo internamente, controlliamo ogni pezzo e, su richiesta, ci occupiamo della posa.
Stai ripensando il tuo showroom?
Mandaci la planimetria e i formati dei campioni: ti proponiamo la configurazione più adatta.